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Newsletter Studio il Granello
 La scelta fatta di svolgere la nostra attività professionale insieme a persone disabili comporta che la nostra società abbia la natura di ONLUS e per tale ragione possa accedere ai fondi del 5 x 1000. Ecco che ci troviamo ad essere così toccati, oltre che dalle dinamiche economico-produttive di questi tempi difficili (ben evidenziate dal film “Giorni e nuvole”), anche da eventi quali la chiusura dell’Agenzia per il Terzo Settore cui abbiamo deciso di dare un piccolo rilievo in questa newsletter.
Completamente ricostruito il sito internet del nostro studio. È il frutto di un lavoro che abbiamo messo a punto in diversi mesi e che, con la preziosa collaborazione di Riccardo ed Elena, ci ha portato ad un risultato di grande soddisfazione.
Siamo convinti che si tratti di un sito che nella grafica e nella dinamica possa esprimere con grande efficacia le nostre migliori qualità: creatività, innovazione ed affidabilità.
www.studioilgranello.it

5x1000
Con una decisione per tanti versi inspiegabile il Governo ha deciso di chiudere l’Agenzia per il Terzo Settore, evento che naturalmente può essere avvicinato a temi quali la raccolta del 5 x 1000, visto che l’Agenzia, nei 10 anni di vita, ha svolto funzioni di vigilanza, promozione, indirizzo e controllo sugli enti no-profit. Un mondo attivo, ricco ma anche caotico, nel quale si muovono più di 400mila soggetti di varia natura, alle volte con dubbia finalità di promozione sociale. Il timore è anche quello per cui l’assenza di un ente autonomo di supervisione possa favorire le speculazioni e le irregolarità, mettendo in cattiva luce tutto il settore e sottraendo risorse alle attività “sane”.
Il Terzo Settore non chiede di essere sostituto del pubblico, ma crede di poterlo integrare, a volte migliorare. Tanti sono i casi intorno a noi in cui il mondo del volontariato organizzato è riuscito a dare risposte e a risolvere i problemi  anticipando l’azione della politica. Ci aspettavamo un potenziamento, una spinta, invece la scelta è andata in direzione opposta. L’economista Stefano Zamagni ha usato parole che ci sembrano inquietanti, ancorché condivisibili: «Così il Governo vuole il completo controllo della società civile».
Noi, consapevoli di rappresentare solo una piccola goccia nell’oceano, mettiamo davanti agli occhi di tutti il nostro impegno, la nostra determinazione affinché i contributi che provengono da coloro che scelgono di sostenerci siano impiegati per garantire possibilità di realizzazione professionale anche a chi parte da una condizione di svantaggio.
Per approfondire: blog.vita.it
Notevole apprezzamento ha riscontrato l’installazione del nuovo sistema di istruzioni interattive, sviluppato dal nostro Studio in collaborazione con CMS Group di Marano sul Panaro.
Si tratta di un progetto profondamente innovativo nel campo della comunicazione tecnica e delle sue interazioni con le nuove tecnologie. L’idea nasce dalla necessità di favorire l’automazione delle istruzioni di montaggio per rispondere efficacemente all’esigenza di diminuire le non conformità in produzione e di un più generale miglioramento dei processi produttivi.
L’applicazione utilizza un portale web per la gestione dei contenuti multimediali permettendo all’operatore di accedere alle istruzioni direttamente dalla postazione attraverso codici QR e comandi vocali. In tal modo risulta possibile associare ad un oggetto reale contenuti virtuali. Grazie ai contributi audio-video le istruzioni di montaggio risultano essere più complete ed intuitive garantendo la loro immediata fruibilità. Gli aggiornamenti risultano essere estremamente rapidi ed estendibili automaticamente a tutte le unità produttive, favorendo così, a fianco del miglioramento della qualità del prodotto, anche un considerevole contenimento dei costi.
un film di Silvio Soldini, Italia -Svizzera 2007,
con Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston

È la storia di Elsa e Michele, una coppia felice, benestante e con un alto livello culturale, che deve far fronte ad una crisi che cambierà la loro vita. Dopo che Elsa aveva lasciato il lavoro per realizzare il suo grande sogno, quello di laurearsi in storia dell’arte, e dopo aver conseguito la laurea, Michele le confessa di essere stato fatto fuori dalla società che lui stesso aveva creato. I guai si susseguono, il lavoro inizia a divenire una ricerca affannosa, la casa deve esser venduta, la situazione economica precipita e con questa vengono minate le basi stesse di quella che fino a poco prima appariva come un’invidiabile realtà familiare.
Sembra che nel travaglio di questa agiata famiglia genovese possano ritrovarsi tante delle paure degli italiani di oggi. La durezza della crisi impone sacrifici, rinunce, privazioni: oneri che rischiano di portare alla depressione le persone prima ancora delle borse. Questo bel film ci porta a vedere come sia opportuno scoprire come dietro una prima lettura contabile della crisi ci sia una lettura valoriale e come sia necessario prima di tutto un ritrovamento di sé, per un superamento del malessere in radice.
Un film che propone uno sguardo intenso sul travaglio esistenziale che investe le persone che vedono crollare il proprio orizzonte professionale. Un modo per aiutarci a riflettere sul nostro attuale momento di criticità economica, e non solo!

Informazione ai sensi dell'articolo 13 del D.Lgs. 196 del 30/6/2003. Il vostro indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per i servizi informativi di Studio il Granello. Esso non sarà comunicato o diffuso a terzi. Qualora desideraste essere eliminati dalla mailinglist inviate un messaggio e-mail con oggetto "unsubrscibe" all'indirizzo: newsletter@studioilgranello.it diversamente ci legittimerete a proseguire nel servizio.

 

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